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L’Antica Via del Cifalco

Approfondimenti

Il quaderno della Via

La Via del Cifalco è una storia di muli, commercianti, saltimbanchi e briganti. Qui raccogliamo le voci di chi la racconta, le note dal campo di chi la sta tracciando e la rete di cammini che la Via attraversa. Quando un fatto è documentato lo diciamo; quando è leggenda, anche.

Un roccione affiora dai boschi lungo il crinale della Via

Le voci

Voci d’autore dal Cifalco

Scrittori, camminatori e gente del posto raccontano la Via con la propria voce: una raccolta in costruzione. (I contributi qui sotto sono segnaposto.)

«Qui il sentiero non lo disegna la carta: lo disegna l’acqua, e chi per secoli l’ha seguita.»

Contributo d’autore in arrivo (testo segnaposto)

«Dal crinale si vede il mare due giorni prima di toccarlo: è la promessa che fa camminare.»

Contributo d’autore in arrivo (testo segnaposto)

Il cammino raccontato

Diario di bordo

Il cammino mentre nasce: sopralluoghi, verifiche dei tempi, segnavia ridipinti, incontri lungo la strada. (Le voci qui sotto sono segnaposto: il diario vero comincerà con le prossime uscite.)

Voce di esempio · primavera

Sopralluogo sulla tratta del Caucaso

Verificati i tempi da Barbagelata alla vetta e la deviazione del bivio nascosto tra i muretti a secco nella discesa verso Faggio Rotondo. La ginestra è all’inizio della fioritura. (Testo segnaposto.)

Voce di esempio · inverno

Il punto sull’«Anello dei Borghi»

Incontro con i volontari per la segnatura del tratto iniziale da Ponte Organasco a Cerignale: si parte con la bella stagione. (Testo segnaposto.)

Una rete di cammini

La Via non cammina da sola

L’Antica Via del Cifalco è un filo che cuce sentieri già vivi: ognuno ha la sua storia, i suoi manutentori e il suo segnavia. Conoscerli serve a orientarsi e a rendere onore a chi quei sentieri li tiene aperti.

I sentieri CAI dell’alta Val Trebbia

La spina dorsale della prima metà della Via: i sentieri 177, 179, 129 e 127 del Club Alpino Italiano, con le classiche bandierine bianco-rosse numerate, da Cerignale fino al Passo di Vallersone e alle vette di Oramara e Montarlone.

L’Alta Via dei Monti Liguri

La grande dorsale ligure. La Via la incrocia a Barbagelata e ne condivide il primo tratto verso il Passo della Scoglina: chi arriva dall’Alta Via può agganciare la Via del Cifalco in entrambe le direzioni.

La Via del Sale e la Via del Mare

L’ultimo tratto della Via, dal Passo dei Casetti a Portofino, ricalca integralmente la Via del Sale e Via del Mare: la strada storica con cui l’entroterra scendeva al mare a scambiare sale, olio e acciughe.

L’Itinerario Storico Colombiano

Il cammino che collega i luoghi colombiani dell’entroterra ligure. La Via lo incontra prima del Passo dei Casetti e ne segue il segnavia bianco-rosso per gli ultimi dieci minuti della settima tratta.

L’Itinerario dei Feudi Fliscani

Il sentiero dei feudi dei Fieschi in Fontanabuona (segnavia «IFF» su rettangolo azzurro e giallo). Scenderebbe da Neirone a Gattorna sotto l’asfaltata: al momento non è agibile, ma il suo recupero renderebbe più bella la settima tratta.

I sentieri del Parco di Portofino

Il gran finale: dalla scalinata di Ruta, il «quadrato rosso pieno» entra nel Parco del Monte di Portofino e scende al mare per la Sella della Gaixella, Pietre Strette e San Sebastiano, in una delle reti escursionistiche più celebri d’Italia.

Dicono di noi

Chi ha raccontato la Via

Articoli, trasmissioni e racconti dedicati al progetto. (Sezione in costruzione: le voci qui sotto sono segnaposto in attesa delle prime uscite.)

  • Testata · data

    Titolo dell’articolo o della puntata

    Una riga di sintesi del pezzo, con il collegamento alla fonte originale. (Segnaposto.)

  • Testata · data

    Titolo dell’articolo o della puntata

    Una riga di sintesi del pezzo, con il collegamento alla fonte originale. (Segnaposto.)