L’Antica Via del Cifalco è un filo che cuce sentieri già vivi: ognuno
ha la sua storia, i suoi manutentori e il suo segnavia. Conoscerli
serve a orientarsi e a rendere onore a chi quei sentieri li tiene
aperti.
I sentieri CAI dell’alta Val Trebbia
La spina dorsale della prima metà della Via: i sentieri 177, 179, 129 e 127 del Club Alpino Italiano, con le classiche bandierine bianco-rosse numerate, da Cerignale fino al Passo di Vallersone e alle vette di Oramara e Montarlone.
L’Alta Via dei Monti Liguri
La grande dorsale ligure. La Via la incrocia a Barbagelata e ne condivide il primo tratto verso il Passo della Scoglina: chi arriva dall’Alta Via può agganciare la Via del Cifalco in entrambe le direzioni.
La Via del Sale e la Via del Mare
L’ultimo tratto della Via, dal Passo dei Casetti a Portofino, ricalca integralmente la Via del Sale e Via del Mare: la strada storica con cui l’entroterra scendeva al mare a scambiare sale, olio e acciughe.
L’Itinerario Storico Colombiano
Il cammino che collega i luoghi colombiani dell’entroterra ligure. La Via lo incontra prima del Passo dei Casetti e ne segue il segnavia bianco-rosso per gli ultimi dieci minuti della settima tratta.
L’Itinerario dei Feudi Fliscani
Il sentiero dei feudi dei Fieschi in Fontanabuona (segnavia «IFF» su rettangolo azzurro e giallo). Scenderebbe da Neirone a Gattorna sotto l’asfaltata: al momento non è agibile, ma il suo recupero renderebbe più bella la settima tratta.
I sentieri del Parco di Portofino
Il gran finale: dalla scalinata di Ruta, il «quadrato rosso pieno» entra nel Parco del Monte di Portofino e scende al mare per la Sella della Gaixella, Pietre Strette e San Sebastiano, in una delle reti escursionistiche più celebri d’Italia.